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Le organizzazioni sono sempre più impegnate in trasformazioni digitali ad alto ritmo, con sforzi per la digitalizzazione sempre maggiori, il tutto in un ambiente con lo smart working sempre più diffuso. Questo rende fondamentale per loro innescare una cultura di collaborazione che comprenda tutte le aree e livelli aziendali. 

Una previsione di Gartner afferma che il 50% delle organizzazioni entro il 2022 sperimenterà una maggiore interazione tra i team aziendali e IT, e questa è senza dubbio una buona notizia.

Perchè? Per molto tempo gli obiettivi di business e quelli tecnologici non sono andati di pari passo, anzi sembravano addirittura avere scopi differenti, ed i relativi responsabili non riuscivano a capire e comprendere il punto di vista dell’altro.

Ma come possiamo colmare il divario tra obiettivi di business e tecnologici? 

Quando le organizzazioni si avviano alla trasformazione di un processo, la tecnologia è solo una parte dell’iniziativa.

Per garantire il successo, infatti, è necessario innescare un iter di collaborazione e condivisione delle informazioni tra tutti gli stakeholder. Non dimentichiamoci, infatti, che l’innovazione di qualsiasi tipo, è sempre generata attraverso l’interazione.

Ecco perché quando ci si affaccia ad un qualsiasi tipo di progetto, è necessario aver preventivamente disposto una struttura a livello culturale, fondamentale per supportare gli sforzi. Persone, risorse, tempo… ma non solo. In tutto questo è fondamentale che gli obiettivi di business e tecnologici procedano nella stessa direzione.

Pensare alla costituzione di un’organizzazione virtuale, o una meta-organizzazione, ovvero una sorta di hub per la trasformazione, composto da diversi ruoli e funzioni aziendali, è assolutamente essenziale qualora si vogliano allineare le visioni.

Se non ci orientiamo costantemente ad un unico scopo, il rischio è che le parti interessate possano non riuscire a capire in che modo l’aspetto tecnologico possa supportare gli obiettivi di business, e viceversa.

Quando tutti gli stakeholder aziendali riusciranno ad avere la piena consapevolezza del contributo che potrebbe dare uno o più strumenti o tool alle loro attività, sarà molto più facile avere successo.

Oltre alla condivisione, alla creazione di una meta organizzazione, il mio consiglio è quello di farsi aiutare dal team IT ad identificare i problemi più urgenti in azienda. In questo modo si potrà avere un veloce riscontro rispetto a come l’implementazione eventuale di nuove o esistenti tecnologie, potrebbe contribuire alla risoluzione di queste complessità.

Prova a guardare tutto con uno spirito “out of the box”, così da rendere la tecnologia parte integrante della tua strategia generale.

Se devo pensare ad una keyword dopo quello che ho scritto, la prima che mi salta in testa è “relazioni”. Una gran parte del business è fatta di relazioni, di rete, e non possiamo prescindere da questo anche quando parliamo di progetti interni. Per riuscire a connettere il fronte del business a quello tecnologico, bisogna infatti cercare di costruire solide relazioni, una sorta di rete affidabile, così che possano sostenersi a vicenda. 

L’obiettivo di ogni organizzazione è riuscire ad aiutare questi due lati a capirsi, a comprendere le necessità e peculiarità di ogni visione, così da riconoscere la similitudine dei loro obiettivi. E tu, come te la stai cavando?

Questo argomento è di tuo interesse e vorresti trasformare la tua idea in realtà con noi? Non esitare a contattarci.

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Giuseppe Palumbo

Giuseppe Palumbo

Sono un team worker, un regista che fa da collante tra il cliente e il team di sviluppo

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