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Quando si inizia un percorso di trasformazione, è necessario valutare al meglio come una soluzione digitale possa risolvere il problema da affrontare o migliorare il processo che identificato.

Spesso si inizia parlando direttamente delle funzionalità della soluzione o sui meccanismi dell’idea: ecco cosa dovrebbe fare, come, perché…

Ma questo tipo di approccio non è il più corretto da adottare: cosa succederebbe se queste belle funzionalità non dovessero essere adatte per il compito da svolgere? 

Allora come possiamo procedere per affrontare un processo di trasformazione?

Noi abbiamo scelto di farlo attraverso il Design thinking. Questo processo segue un’iterazione di fasi divergenti e convergenti.

L’obiettivo della prima fase è quello di scoprire, approfondire e generare possibili soluzioni alternative. Questa fase è divergente e creativa, perché ogni possibile soluzione deve essere considerata. Al fine di raggiungere soluzioni olistiche e sostenibili, è fondamentale includere tutti i principali attori interessati creando team interdisciplinari. 

Il primo compito di questa fase è valutare la cultura e gli obiettivi dell’azienda.

Il secondo compito è quello di ottenere una chiara comprensione della situazione dal punto di vista attuale e potenziale degli utenti del servizio.

Una volta completata la fase di scoperta, nella fase successiva il team deve definire la soluzione che meglio si adatta al problema. Questo è un processo convergente di selezione.

Andando avanti nel processo, la soluzione selezionata deve essere esplorata e dettagliata. 

La fase di sviluppo consiste nel prototipare la soluzione con pochi utenti chiave e ottenere feedback per ottimizzare il risultato finale. La sfida principale in questa fase è affrontare l’intangibilità della “soluzione da creare” e la prototipazione è la scelta migliore per materializzare efficacemente i concetti e gli elementi chiave emersi nelle fasi precedenti.

La fase di consegna dipende molto dall’ effettivo servizio / soluzione / prodotto da implementare. È importante sottolineare che l’interattività incorporata nell’intero processo potrebbe richiedere di tornare anche solo parzialmente alle fasi precedenti.

Quando applicata a situazioni di vita reale, la metodologia del Design Thinking può talvolta mostrare alcuni limiti: le aziende ben gestite allocano sempre un budget definito, in termini di costi, tempo e risorse, per la realizzazione di un progetto o processo.

Ecco perché per ottenere risultati eccellenti, puntuali e nei limiti del budget, deve esserci un equilibrio ottimale di tutte le fasi.

Supponendo di dare troppa importanza alla fase di scoperta; il rischio sarebbe quello di finire con la semplice creazione di un “muro post-it”, lasciando tempo e budget insufficienti per le fasi di attuazione.

Un altro rischio potrebbe risiedere in quelle che in realtà è il punto di forza stesso della metodologia ovvero la visione olistica: per alcuni stakeholder, olistico potrebbe significare analizzare ogni possibile impatto della soluzione su tutti i processi ad ogni livello dell’organizzazione, portando a un ciclo di analisi senza fine.

Tenendo in considerazione i principi della metodologia i rischi potenziali appena illustrati, Axiante ha sviluppato un proprio framework operativo al fine di garantire risultati eccellenti nella realizzazione di prodotti e soluzioni software. 

La tag line di Axiante è sempre stata “managing innovation”: crediamo fermamente che l’innovazione debba essere “gestita” con una prospettiva a 360°. 

L’innovazione non dovrebbe essere affrontata separatamente a livello di tecnologia, business o persone, poiché i risultati ottimali vengono raggiunti puntando a una perfetta congiunzione dei tre elementi. 

Di recente l’innovazione è stata spesso accompagnata dal termine “Digital Disruption“: Gartner da un’interessante definizione di digital disruption, se elaborassimo ulteriormente la dichiarazione, scopriremmo che:

  • Cultura e mercato sono legati alle persone, all’essere umano
  • L’industria e il processo sono legati al business
  • Le capacità, i canali o le risorse digitali sono correlati alla tecnologia

L’approccio olistico e incentrato sull’uomo del design thinking unito al know-how aziendale e tecnologico dei professionisti Axiante, soddisfa il nostro DNA innovativo.

Questo argomento è di tuo interesse e vorresti trasformare la tua idea in realtà con noi? Non esitare a contattarci.

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Giuseppe Palumbo

Giuseppe Palumbo

Sono un team worker, un regista che fa da collante tra il cliente e il team di sviluppo

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